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"STO PENSANDO DI FINIRLA QUI" DI IAIN REID - RECENSIONE

Buongiorno lettori, come state?

Oggi vi parlo di un romanzo che non credevo potesse piacermi così tanto. Si tratta di "Sto pensando di finirla qui" di Iain Reid edito Rizzoli. Se siete degli amanti del genere thriller allora questa storia sarà sicuramente adatta alle vostre corde!

Titolo: Sto pensando di finirla qui 
Autore: Iain Reid
Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo: €18.00
Prezzo ebook: €9.99
Pagine: 252
Genere: Thriller

TRAMA

Interno degli Stati Uniti. Una statale silenziosa e vuota, solo profili piatti che si ripetono, un'altalena, un granaio, pecore ferme nella luce del pomeriggio, fienili e campi. Seduta in macchina, sotto la musica country trasmessa dalla radio, la ragazza di Jake guarda la campagna e continua a pensare che deve farla finita con lui; anche se Jake, con quella sua aria svagata e le conversazioni interessanti, in fondo le piace. Ora sono di ritorno dalla casa dei genitori di lui, una fattoria sperduta dove lei ha incontrato per la prima volta quella coppia singolare e visto i recinti lugubri degli animali, un incontro che le ha lasciato addosso una sensazione inafferrabile, come di chi avesse varcato, per il tempo di una sera, la scena di un'allucinazione altrui. Un disagio che peggiora quando Jake, nel mezzo di quel luogo desolato mosso solamente dalla neve in aumento, si ferma in una gelateria, un edificio che emerge, fluorescente, dal buio, le vetrine sbiancate dai neon, e un attimo dopo imbocca una stradina secondaria, parcheggia davanti al suo vecchio liceo chiuso e sparisce all'interno della scuola. Per la sua ragazza, lasciata sola in macchina, ha inizio allora un altro percorso, vertiginoso, nel versante più oscuro della realtà, dove scoprire che fine ha fatto Jake fornirà finalmente la risposta, del tutto imprevedibile, a cosa sia accaduto davvero in questo silenzioso viaggio a due. 

RECENSIONE

Immaginatevi in una macchina durante una tempesta di neve, nel buio più totale, davanti ad una scuola nella quale il vostro ragazzo è appena entrato perché ha visto qualcuno che guardava dalla finestra, ma dalla quale non è più uscito... che cosa fareste?

Questo è stato uno di quei romanzi in grado di tenermi incollata alle sue pagine, senza darmi via di scampo. Nei primi capitoli di questa storia ci ritroviamo seduti con la nostra protagonista e il suo fidanzato in macchina, diretti verso la fattoria dei genitori di Jake. La prima parte del libro è ricca di momenti nei quali la nostra protagonista racconta la storia d'amore con Jake, ma soprattutto della sua voglia di terminare la relazione, senza però avere realmente il coraggio di prendere quella fatidica decisione. Viviamo infatti, passo dopo passo, ogni pensiero della nostra narratrice, di quello che pensa sulla vita, sull'amore e sulla coppia. I capitoli iniziali possono forse risultare a tratti pomposi, pieni di filosofia e ricchi d'introspezione, ma improvvisamente però, una volta arrivati alla fattoria di Jake, il ritmo del libro cambia totalmente e verrete risucchiati all'interno di una storia che vi farà venire la pelle d'oca...

Da allora, però, ho sempre avuto la sensazione che l'uomo ci fosse. C'è. C'è sempre. 
Lo stile di Reid è veramente incredibile, perché riesce a innescare nel lettore un senso di inquietudine pazzesco, sia nel raccontare semplicemente l'ambiente circostante, sia il modo di muoversi e di parlare di una persona. Io sono una vera amante dell'horror e "Sto pensando di finirla qui" ha avuto la grande capacità di farmi tornare alla mente moltissimi film di questo genere. Ciò è accaduto perché a mio avviso nella storia c'è tutto quello che ci si aspetterebbe da un thriller ben scritto: mistero, angoscia, azione, paura. Moltissime saranno le domande che vorticheranno nella nostra testa, tantissimi saranno anche i momenti in cui penseremo di aver messo al giusto posto tutti i pezzi del puzzle, ma mai nulla sarà come sembra.  


Ci sono dei comportamenti che dobbiamo seguire. Delle cose che dobbiamo dire. Ma pensare, possiamo pensare tutto quello che ci va. Chiunque può pensare qualunque cosa. I pensieri sono l'unica cosa reale.

Questo romanzo è diventato anche un film che potremo vedere prossimamente su Netflix e io non vedo letteralmente l'ora che esca, perché devo assolutamente vederlo. Immagino che la sua trasposizione riuscirà a rendere ancora più sinistra la storia! Lettori, se avete voglia di leggere un thriller psicologico degno di nota, ricco di azione ma non solo, allora non fatevi scappare "Sto pensando di finirla qui", perché sarà sicuramente un libro che faticherete a dimenticare!

Mi precipito verso le scale. Non mi ha visto. Non credo. Non so dove sia. Al piano di sopra, di sotto, avanti, indietro, da qualche parte. Ho la sensazione che sia nascosto, in attesa, a un soffio da me.

A presto,
Erica






"LA STRADA PER VIRGIN RIVER" DI ROBYN CARR - RECENSIONE

Buon pomeriggio lettori, come state?

Oggi vi parlo del romanzo di Robyn Carr, "La strada per Virgin River" edito Harper Collins. Sicuramente avrete già sentito questo titolo, poiché Netflix ha preso il romanzo e ne ha creato una serie tv. Quindi, non vi resta che leggere questa recensione per saperne di più!

Titolo: La strada per Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins
Prezzo cartaceo: €15.00
Prezzo ebook: €3.99
Pagine: 378
Genere: Romance contemporaneo

TRAMA

Cercasi ostetrica / infermiera professionista a Virgin River, popolazione seicento abitanti. Il tuo lavoro ideale sullo sfondo delle imponenti foreste di sequoie e dei fiumi cristallini del Nord California. Cottage incluso senza spese di affitto. Melinda Monroe, da poco rimasta vedova, capisce subito che il remoto paesino di montagna di Virgin River è il luogo perfetto per sfuggire al dolore e per gettarsi con nuovo slancio nel lavoro che ama. Le sue speranze, però, tramontano entro un'ora dall'arrivo: il cottage è poco più di una baracca, le strade sono impraticabili e il medico locale non vuole avere niente a che fare con lei. Capendo di aver fatto un grosso errore, Mel decide di lasciare la città l'indomani stesso. Ma una bimba piccolissima abbandonata dentro uno scatolone in veranda modifica i suoi piani... e l'ex marine Jack Sheridan, che ora gestisce l'unico bar del paese, li stravolge del tutto. Perché l'affascinante Jack conosce tutti i sentieri dei boschi di Virgin River, compresi quelli che conducono verso una nuova, insperata felicità.

RECENSIONE

Moltissime book blogger hanno parlato più volte di questo romanzo e della sua trasposizione televisiva e sono riuscite a incuriosirmi talmente tanto che sono arrivata al punto da decidere di leggerlo. Vi dico subito che mi sarei aspettata una lettura totalmente diversa, invece mi sono ritrovata tra le mani un romanzo a tratti freddo, che purtroppo non è riuscito a coinvolgermi pienamente.

A volte si domandava se restando aggrappata al dolore di aver perso Mark rendesse davvero omaggio alla sua memoria.

La nostra protagonista si chiama Melinda e dopo aver perso improvvisamente il marito, decide di stravolgere la sua vita andandosene da Los Angeles, per fare l'ostetrica in un piccolo paesino chiamato Virgin River. Quello che trova una volta giunta sul posto non è però esattamente quello che si aspetta e più passano i giorni più sembra convincersi che la vita di paese non faccia decisamente al caso suo. Però quella sua nuova vita le dà la possibilità di guardarsi dentro e scoprire che si può ricominciare anche da un piccolo posto sperduto tra le montagne e che la felicità è proprio dietro l'angolo.

Lui se n'era andato per sempre, in modo così definitivo che la sua solitudine sembrava una voragine scavata dall'interno.   

All'inizio di questa recensione vi ho detto che mi aspettavo di provare delle vere e proprie emozioni leggendo questa storia, invece l'ho trovata fredda e distaccata. La scelta di aver reso il romanzo corale, dove il punto di vista dei cittadini ha un ruolo fondamentale nella narrazione della storia, non ha fatto altro che appesantirne il ritmo. Questo perché ci si ritrova a dover memorizzare i nomi di tantissimi personaggi secondari e immancabilmente si fa solo confusione. All'interno de "La strada per Virgin River" c'è poi un elemento che sin dall'inizio tiene alta l'attenzione del lettore, creando molta suspense, ma purtroppo il tutto viene risolto e accantonato in un batter d'occhio.

Qui fra le montagne faccio cose che non avrei mai pensato di poter fare. Cose impossibili, pericolose, esilaranti, che non può fare nessun altro.   

Inoltre avrei dato maggiore spazio al nostro protagonista maschile: Jack. Avrei preferito leggere qualcosa in più sul suo passato, sui suoi incubi, sui demoni che ha dentro di sé. Invece il lettore si ritrova con un racconto superficiale e con tanta curiosità. È stato quindi un vero peccato! Sicuramente Mel ha un ruolo di rilievo e una considerazione maggiore nella storia ed è senz'altro un personaggio adorabile, che piacerà a tutti voi lettori. Infine la Carr all'interno del romanzo ci descrive atmosfere e luoghi meravigliosi che ho veramente adorato. Sono paesaggi che si riescono a immaginare e che ti restano nel cuore.

Ho già iniziato a vedere la serie tv su Netflix e posso già dirvi che mi sta piacendo più del libro. I personaggi vengono rappresentati come ci si aspetterebbe, i luoghi sono magnifici ed è abbastanza fedele al romanzo, cosa che noi lettori apprezziamo moltissimo!

Mel sapeva che lui era tormentato da qualche orribile ricordo del passato, ma invece di allontanarsi gli era rimasta accanto e lo aveva tenuto fra le braccia mentre lui si dibatteva nel sonno lottando contro i propri demoni.

Fatemi sapere cosa pensate del romanzo e se avete intenzione di vedere la serie tv.

A presto,
Erica